Il percorso di FSL in Ludoteca Cittadina si è concluso con un evento straordinario al Teatro dei Piccoli, una giornata di festa e condivisione che ha celebrato il talento, l’impegno e la crescita degli studenti di ben otto scuole del territorio: Istituto Superiore Archimede, Liceo Elsa Morante Napoli Scampia, Liceo Pasquale Villari, ITI Marie Curie – Napoli, Isis Rosario Livatino, Istituto Vittorio Emanuele II, Liceo Margherita di Savoia Napoli, Liceo Statale Eleonora Pimentel Fonseca, ISIS”GIUSTINO FORTUNATO”NAPOLI.
L’obiettivo del progetto, promosso nell’ambito di Una città per giocare, non era distribuire le solite slide o dispense teoriche. Fin dal primo giorno, la sfida lanciata ai ragazzi è stata chiara: “Ora giocate e fate giocare”. Questo approccio pratico e non formale ha trasformato l’alternanza scuola-lavoro in una reale palestra di vita, capace di offrire nuovi strumenti di formazione personale e un primo, prezioso sguardo sul mondo delle professioni sociali ed educative.
Le voci dei ragazzi guarda il video
Il culmine di questo viaggio è emerso proprio attraverso le voci dei protagonisti. Ai ragazzi è stato chiesto di mettersi in gioco in prima persona, realizzando dei piccoli spot video dedicati a un tema cruciale per la loro generazione: l’importanza di staccarsi dagli schermi e dai device digitali per riscoprire la bellezza della relazione reale attraverso il gioco attraverso il motto “Basta chattare, vieni a giocare“. Il risultato? Otto spettacolari cortometraggi che raccontano, con i loro occhi, il valore dell’aggregazione.
Alla giornata conclusiva hanno preso parte anche l’Assessora alle Politiche Sociali Chiara Marciani e il dirigente del Servizio Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza e Sostegno alla Genitorialità Gianluca Pisano, che hanno testimoniato l’alto valore civico e formativo di queste iniziative. Come sottolineato durante l’evento, la forza di questo percorso sta nella capacità di traghettare i giovani oltre il semplice bisogno, accendendo in loro il desiderio di futuro e la consapevolezza delle proprie competenze.
Un ringraziamento speciale va ai presidi, ai docenti e a tutti coloro che continuano a credere nella cultura ludica come motore educativo per gli adolescenti. Ci salutiamo con l’auspicio di ritrovarci il prossimo anno, pronti a costruire nuove storie di gioco e di lavoro.