Mercoledì 26 novembre, presso l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, circa 250 ragazzi e ragazze studenti e studentesse degli istituti scolastici: Margherita di Savoia, Giustino Fortunato, Elsa Morante, Pasquale Villari, Vittorio Emanuele, Eleonora Pimetel Fonseca, hanno vissuto il loro primo giorno di Formazione Scuola Lavoro. Non si è trattato di una semplice accoglienza, ma di un vero e proprio rito di passaggio che segna l’inizio di un’avventura fondamentale per il loro percorso di crescita.
Oltre i banchi di scuola: il valore della Formazione
Il progetto di Formazione Scuola Lavoro che ospitiamo, anche quest’anno, in Ludoteca Cittadina, con il progetto Una città per giocare dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha un obiettivo ambizioso: trasformare la teoria in pratica e la conoscenza in esperienza viva. Durante la presentazione delle attività, abbiamo sottolineato come i prossimi mesi non saranno solo un “impegno scolastico”, ma una palestra di vita.
I ragazzi si cimenteranno nell’organizzazione di attività ludico-educative e nell’interazione con l’utenza. È un’opportunità unica per sviluppare quelle skills fondamentali come: empatia, lavoro di squadra, responsabilità, che oggi sono necessarie tanto quanto le competenze tecniche. La Ludoteca non sarà per loro solo un luogo fisico, ma un laboratorio di crescita e anche l’occasione per imparare a giocare, cosa che spesso si da per scontata.
L’Arte come motore del cambiamento: “Bambine Ribelli”
Per rendere questo inizio non solo formale ma profondamente emotivo, abbiamo scelto il linguaggio universale del teatro. Grazie alla collaborazione con la compagnia “Il Teatro nel Baule“, i ragazzi hanno assistito allo spettacolo interattivo “Bambine Ribelli”.
La scelta non è stata casuale. Portare il teatro in un contesto di formazione professionale significa ricordare ai giovani che il lavoro e l’impegno civile devono sempre nutrirsi di cultura e pensiero critico. Lo spettacolo è stato un viaggio emozionante, tra le vite di tante bambine e poi donne eccezionali, un invito a rompere gli schemi, a credere nelle proprie idee e a trovare il coraggio di essere protagonisti del proprio futuro. L’arte, in questo contesto, è diventata lo strumento per accendere la scintilla dell’ispirazione prima di mettersi all’opera.
Connessioni reali: “Basta chattare, vieni a giocare”
La giornata ha visto anche momenti di leggerezza, con giochi di gruppo pensati per “rompere il ghiaccio”. Proprio in questi momenti di interazione dal vivo, abbiamo ribadito con forza un messaggio che portiamo avanti con orgoglio: anche quest’anno crediamo fermamente nella campagna “Basta chattare, vieni a giocare!“.
Dopo il successo dello scorso anno, questa filosofia rimane il nostro faro guida. In un mondo sempre più mediato dagli schermi, vogliamo che la Ludoteca Cittadina sia un’oasi di disconnessione digitale e riconnessione umana. Vogliamo che i ragazzi riscoprano il valore di guardarsi negli occhi, di confrontarsi a voce e di condividere un gioco fisico, tangibile. È qui, lontano dalle notifiche, che nascono le amicizie più vere e le idee più brillanti.
Un gioco di squadra con le Istituzioni
A dare ulteriore valore istituzionale all’evento è intervenuta la Dott.ssa Dora Artiaco, assistente sociale del Comune di Napoli e responsabile della Ludoteca Cittadina. La sua presenza ha ribadito l’importanza della sinergia tra amministrazione pubblica, terzo settore e mondo della scuola: una rete solida che sostiene i giovani nel loro percorso verso l’età adulta.
Siamo pronti e carichi per questo nuovo anno. Ci aspettano mesi di straordinaria crescita, apprendimento reciproco e, soprattutto, tanta vita “reale”.
Buon lavoro a tutti i nostri ragazzi!