Non è stato solo un pomeriggio di condivisione, ma un vero e proprio cantiere di idee. Progetto Uomo si è ritrovato per un evento di team building che ha segnato un punto di svolta fondamentale nella nostra storia: la presentazione della nuova identità visiva e delle sfide che ci attendono.
Ventisei anni di passi compiuti
Il Consiglio di Amministrazione ha aperto l’incontro ripercorrendo i 26 anni di attività della cooperativa. Non sono stati solo numeri, ma il racconto di traguardi raggiunti con fatica e dedizione, di vite accolte tra le mura di Oikos e Artemide e di una presenza costante sul territorio. Questi ventisei anni rappresentano le radici solide su cui oggi innestiamo il nostro domani.
Un nuovo logo, lo stesso cuore
Il momento centrale del pomeriggio è stato lo svelamento del nuovo logo e del nuovo sito web. Cambiare “pelle” non significa cambiare anima, ma evolversi per comunicare con più forza il nostro payoff: “Accogliamo storie. Costruiamo futuro”. Il nuovo sito è stato presentato come una finestra aperta sul nostro mondo, uno strumento per rendere ancora più trasparente e accessibile il lavoro quotidiano delle nostre equipe.
Il gioco come incontro: nello stile di Progetto Uomo
In piena coerenza con l’approccio che ci contraddistingue, non è mancato lo spazio per giocare. Attraverso piccoli giochi di conoscenza e dinamiche di gruppo, abbiamo abbassato le difese per riscoprirci colleghi e compagni di viaggio. Per noi il gioco non è mai “solo gioco”, ma uno strumento serio di relazione: è il modo più autentico che conosciamo per rompere gli indugi e creare vera connessione.
Il valore del volto: i ritratti del team
Perché Progetto Uomo è, prima di tutto, un insieme di persone. Durante l’evento, ogni membro del team ha realizzato un proprio piccolo ritratto, un gesto simbolico per sottolineare che ogni professionista, educatore, psicologo, operatore, porta la propria unicità all’interno del progetto collettivo. È stato un modo per conoscerci meglio, per guardarsi negli occhi oltre le scadenze e le emergenze quotidiane.
Cantiere Aperto: idee per l’autodeterminazione
La parte finale della giornata è stata dedicata all’ascolto attivo. Attraverso uno spazio laboratoriale, abbiamo raccolto proposte e riflessioni su tre asset fondamentali:
- Formazione: per continuare a investire sulla competenza tecnica del team.
- Idee e Innovazione: per intercettare i nuovi bisogni della comunità.
- Autodeterminazione: il valore cardine che guida il nostro agire con i minori e le ragazze che accogliamo.
Questo pomeriggio ci ha ricordato che per costruire il futuro degli altri, dobbiamo essere una squadra capace di progettare il proprio. Il viaggio continua, con un nuovo segno e la stessa passione di sempre.






























